Ortignano Raggiolo, in breve
Ortignano Raggiolo è un comune italiano di 830 abitanti della provincia di Arezzo nato nel 1873 dalla fusione dei due precedenti comuni di Ortignano e Raggiolo. Il toponimo è attestato per la prima volta nel 1247 e deriva probabilmente da un nome di persona romano Hortinius, mentre Raggiolo è attestato nel 967 come Ragiola e deriva dal latino radius con significato di "linea di confine".
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Lo stemma del Comune di Ortignano Raggiolo è stato concesso con decreto del presidente della Repubblica del 4 novembre 1965. Lo stemma di Ortignano Raggiolo affianca gli emblemi dei precedenti municipi, con alcune variazioni: nella prima partizione, relativa a Ortignano, il leone è privo della fascia inquartata decussata d'argento e di rosso, blasone dei conti Guidi; quella relativa a Raggiolo, lo stesso inquartato è trasformato in una clessidra rossa in campo argento, e i plinti della famiglia Tarlati sono rappresentati come un vero e proprio muro. Il gonfalone è un drappo partito di rosso e di bianco.
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Chiesa dei Santi Margherita e Matteo ad Ortignano. Chiesa di San Michele a Raggiolo. Chiesa di Sant'Antonio, detta anche Badia a Tega. Chiesa di San Piero in Frassino: in una frazione del comune, la chiesa ottocentesca conserva una pala di Pier Dandini raffigurante la Madonna del Rosario e santi, forse degli anni settanta del Seicento, che presenta evidenti componenti cortonesche unite ad un impasto pittorico acceso di origine veneta.
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A Raggiolo si trova il Museo della Castagna che mostra tutte le fasi di raccolta e trasformazione di quello che nel passato era un vero e proprio sostituto del pane. Il museo prevede una parte principalmente didattica, attraverso i vari ambienti, e una laboratoriale, in cui si possono manipolare gli ingredienti scoperti precedentemente. Il borgo di Raggiolo dal 2015 è annoverato tra i borghi più belli d'Italia. Le strade di Raggiolo si percorrono solo a piedi; il borgo accoglie un albergo diffuso e un ristorante. È principalmente una meta turistica, frequentata soprattutto in estate.
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Il comune si trova stretto tra le colline toscane, sulle quali si erge il Pratomagno, amministrativamente appartenente al comune confinante di Loro Ciuffenna. Esso è solcato dal torrente Teggina, che confluisce nell'Arno al confine con il comune di Bibbiena, ed ha solo un affluente, l'ancor più piccolo torrente Barbozzaia, oltre a centinaia di fossi più o meno grandi che discendono dal Pratomagno, che alimenta il Mulino di Morino, recentemente ristrutturato nella frazione di Raggiolo come memoria dei mulini ottocenteschi che diedero sostentamento al paese.
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