Sansepolcro, in breve
Sansepolcro (anticamente Borgo San Sepolcro, da cui la forma vernacolare Bórgo, oggi diffusa, o Bòrgo secondo la fonetica più antica) è un comune italiano di 15 246 abitanti della provincia di Arezzo in Toscana, al confine con Umbria e Marche. Libero comune prima e poi culla di cultura rinascimentale, fu elevato a sede di diocesi e insignito del titolo di città il 17 settembre 1520 da papa Leone X. Il gonfalone comunale è decorato con medaglia d'argento al valor militare.
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Il territorio del Comune di Sansepolcro ha restituito significative tracce di antropizzazione a partire dall'VIII secolo a.C.; la zona più abitata era quella della pianura, alla confluenza del torrente Afra nel fiume Tevere. Nell'area dell'odierna città, però, mancano tracce archeologiche che facciano pensare a un popolamento differente da un abitato fatto di case sparsi e piccoli nuclei almeno per tutto il primo millennio dell'era cristiana. È agli inizi del secondo millennio che cominciano ad apparire le prime tracce documentarie sicure. Sulla fondazione esistono comunque alcune ipotesi fra cui quella di Vincenzo Benini che sostiene che il centro si sviluppi sui resti di un solitario accampamento romano abbandonato a se stesso dopo la crisi dell'impero.
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Nelle chiese della città sono conservate opere di altri importanti pittori del Rinascimento e del Manierismo, come Matteo di Giovanni, Luca Signorelli, Raffaellino del Colle, il Perugino e il Rosso Fiorentino (una celebre Deposizione). La città conta un gran numero di chiese, oltre alla Basilica Cattedrale di San Giovanni Evangelista, in buona parte legate a monasteri, conventi e confraternite: Chiesa di San Francesco Chiesa di Santa Maria delle Grazie Chiesa di Sant'Antonio Abate Chiesa di Santa Maria dei Servi Chiesa di San Francesco Saverio con l'annesso Palazzo del Seminario Chiesa di San Giovanni Battista, o San Giovanni d'Afra Chiesa di San Lorenzo Chiesa di San Rocco Oratorio della Compagnia del Crocifisso Chiesa di Sant'Agostino Chiesa del Buon Gesù Oratorio del…
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Archivio Storico Diocesano di Sansepolcro Conserva circa 2.300 buste e registri e 425 pergamene sciolte dei secc. XI-XXI (1022-2016) relativi alla storia della Diocesi di Sansepolcro e di altri enti ecclesiastici dell'area appenninica tosco-romagnola (abbazia di Sansepolcro, abbazia di Bagno di Romagna, abbazia di Galeata, arcipretura di Sestino). Il 16 ottobre 2019 è stato dichiarato di interesse storico particolarmente importante dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana. La documentazione raccolta sviluppa una lunghezza di 300 metri lineari e interessa gran parte del territorio dell'antica Romagna toscana.
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La sua economia si basa sia sul settore agricolo, che ha un notevole sviluppo a valle, sia su quello manifatturiero e alimentare. A Sansepolcro, sono nate cinque aziende conosciute a livello internazionale: la Buitoni, fondata nel 1827, il maglificio Cose di Lana, le camicerie Ingram e Milena nel settore tessile, la Aboca S.p.A, società agricola che dal 1978 produce integratori alimentari e dispositivi medici contenenti erbe. Nel settore artigianale rivestono una notevole importanza, sia dal punto di vista della qualità della lavorazione che per il ruolo nell'economia locale, l'oreficeria e il merletto a fuselli. Quest'ultima forma di artigianato si è sviluppata a partire dagli ultimi anni del XIX secolo;
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Il territorio comunale ha un'estensione di 91,48 km²; inserito nel sistema geografico dell'Appennino tosco-romagnolo, pur appartenendo geograficamente all'area umbra dal 1441 fa amministrativamente parte della Toscana, rispetto alla quale si trova al confine orientale, tra la riva sinistra del Tevere e l'Alpe della Luna sullo spartiacque appenninico. Inoltre, costituisce il territorio toscano che si incunea tra le regioni Marche e Umbria La città si trova a 330 m s.l.m. L'altitudine minima del territorio comunale è di 295 m s.l.m., quella massima di 1 384 m s.l.m., per un'escursione altimetrica di 1 089 metri.
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