San Giovanni Valdarno, in breve
San Giovanni Valdarno è un comune italiano di 16 577 abitanti della provincia di Arezzo, in Toscana. Sorge nel Valdarno superiore, sulla sinistra dell'Arno, a 134 metri sul livello del mare. Il centro ebbe origine alla fine del XIII secolo come Castel San Giovanni, una delle terre nuove fondate dalla Repubblica di Firenze nel Valdarno superiore per consolidare il controllo politico e militare della vallata e contrastare la presenza delle grandi famiglie feudali, in particolare dei Pazzi e degli Ubertini. La fondazione fu deliberata nel 1296, contemporaneamente a quella di Castelfranco di Sopra;
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San Giovanni Valdarno nacque tra la fine del XIII e l'inizio del XIV secolo nell'ambito della politica di espansione e consolidamento territoriale della Repubblica di Firenze nel Valdarno superiore. La fondazione delle nuove «terre murate» rispondeva alla necessità di rafforzare il controllo fiorentino su un'area strategica lungo la direttrice tra Firenze e Arezzo e, contemporaneamente, di ridurre l'influenza delle famiglie feudali che possedevano castelli e territori nella vallata. Giovanni Villani, nella Nuova Cronica, fa risalire al 1296 la decisione del Comune e del Popolo di Firenze di fondare nel Valdarno superiore due nuove terre, Castel San Giovanni e Castelfranco, con l'obiettivo dichiarato di fortificare il contado e diminuire il potere dei nobili locali.
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Il principale edificio religioso della città è la basilica di Santa Maria delle Grazie, situata nel centro storico. L'edificio conserva diverse testimonianze artistiche legate alla storia della città; durante i restauri del 1903 tornarono alla luce, nella navata destra, alcuni affreschi attribuiti a Giovanni di Ser Giovanni, detto lo Scheggia e fratello di Masaccio, tra i quali il Martirio di san Sebastiano. La pieve di San Giovanni Battista, affacciata su piazza Cavour, fu edificata a partire dal 1312 accanto all'antica porta di Sant'Andrea, successivamente scomparsa. L'aspetto esterno è caratterizzato da forme prevalentemente classicheggianti, con facciata conclusa da un frontone e preceduta da un portico a tre arcate sostenute da colonne tuscaniche;
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San Giovanni Valdarno ospita il Centro di GeoTecnologie (CGT) dell'Università degli Studi di Siena, istituito nel 2001 e situato in via Vetri Vecchi. Il centro costituisce un polo universitario specializzato nelle scienze della Terra e nelle loro applicazioni e svolge attività di didattica, formazione post-laurea, ricerca scientifica, trasferimento tecnologico e divulgazione. Il complesso costituisce un vero e proprio campus, dotato di aule, laboratori e strutture residenziali per studenti, borsisti, stagisti, docenti e ricercatori. Il Centro nacque come sede di corsi universitari specificamente dedicati alle geotecnologie e alla geologia applicata.
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La specialità gastronomica maggiormente legata alla città è lo stufato alla sangiovannese, tradizionalmente preparato in occasione degli Uffizi del Carnevale. La pietanza è legata alla vita delle compagnie che partecipano agli Uffizi e viene servita nei saloni della basilica di Santa Maria delle Grazie durante i pranzi organizzati nelle cinque domeniche che precedono il martedì grasso. La preparazione dello stufato è affidata tradizionalmente ai cuochi delle diverse compagnie e le relative ricette presentano variazioni mantenute nell'ambito delle singole formazioni. Tra i prodotti tradizionali del territorio figura inoltre la Tarese del Valdarno, salume di grandi dimensioni prodotto secondo la tecnica della pancetta tesa e caratteristico del Valdarno superiore.
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Lo sviluppo industriale ha rappresentato una componente rilevante dell'economia di San Giovanni Valdarno soprattutto a partire tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, favorito dalla posizione della città lungo le principali vie di comunicazione del Valdarno superiore e dalla progressiva trasformazione economica dell'area. Due dei principali nuclei storici dell'industrializzazione sangiovannese sono costituiti dal settore siderurgico e da quello chimico. La tradizione siderurgica cittadina è legata alla Ferriera del Valdarno, insediamento produttivo sviluppatosi a San Giovanni Valdarno alla fine dell'Ottocento. Nel corso del Novecento lo stabilimento attraversò diversi mutamenti societari e produttivi, entrando successivamente nell'orbita del gruppo Duferco.
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Il territorio comunale di San Giovanni Valdarno si estende nel Valdarno superiore, nella parte occidentale della provincia di Arezzo, lungo il corso dell'Arno. Il capoluogo sorge a 134 m s.l.m., nel piano adiacente alla riva sinistra del fiume. Il comune occupa una superficie di circa 21,4 km² e presenta un territorio prevalentemente legato al fondovalle dell'Arno e alle prime propaggini collinari circostanti. Il Valdarno superiore costituisce infatti un bacino intermontano, delimitato a est dal massiccio del Pratomagno e a ovest dai Monti del Chianti. La morfologia del territorio è strettamente connessa alla storia geologica del bacino valdarnese.
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